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Sa Sartiglia “Tradizione”

L’ ultima domenica e l’ ultimo martedì di carnevale ad Oristano ha luogo la secolare tradizione della Sartiglia, un antica giostra equestre risalente al 1600 e consiste nel riuscire ad infilzare con la spada una piccola stella di metallo appesa ad un filo di seta verde a circa tre metri dal suolo, dopo che il cavaliere ha lanciato al galoppo sfrenato il cavallo. La corsa che costituisce il valore culturale più alto degli oristanesi si svolge nella via del Duomo  guidata da Su Cumpoidori, figura enigmatica e affascinante dalla bellissima maschera androgina che guida i cavalieri. La giostra che attira a se l’ intera Sardegna,  vissuta con una profondità emotiva indescrivibile, la suggestione  profonda. Oristano si trasforma, diventa tutto ciò che non  per il resto dell’anno. Per 362 giorni  modesta, operosa silenziosa e tranquilla poi tutto cambia.
Sa Sartiglia “sfilata”Si elegge il re del carnevale, Su Cumpoidori signore assoluto della corsa pioggia o grandine non devono sospendere la manifestazione per cui tutti gli anni i due Gremi ( Gremio degli agricoltori e Gremio dei falegnami ), legati ad un lascito secondo la tradizione, nominano Su Cumpoidori nel giorno della Candelora e si fanno carico di tutta l’ organizzazione della giostra.
La figura del Componitori che ha funzioni di Maestro di Campo,  una figura enigmatica, assiso in trono davanti a una folla commossa viene vestito come fosse un santo da mani sapienti di donna (  le massaias ) che riescono a trasformare un viso in una maschera , con la maschera sul volto l’ identità del cavaliere scompare per essere solamente Su Cumpoidori ,aggettivo neutro, uomo e donna contemporaneamente.