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Corsa alla Stella

Quando il rito della vestizione si è  compiuto su componitori verrà fatto salire sul suo cavallo bardato di rosette accuratamente confezionate da mani esperte e uscirà dalla sala in cui è stato vestito poggiato sulle spalle in un singolare gesto di benedizione stringendo in mano un mazzo di viole “sa pippia  e maiu”. Assistono il capocorsa su Segundu e su Terzu Cumpoi che gli sono affianco nel corteo e per tutta la durata della giostra. La cornice della manifestazione  suggestiva: squilli di trombe e rulli di tamburo ,bellissimi cavalli bardati a festa ed eleganti cavalieri mascherati, vestiti con ricchi costumi della Sardegna. Sfilate di gruppi dai ricchi e preziosi costumi sardi arrivano da tutta l’ isola.
sartiglia corsa con su stoccu.

Non esiste confine tra il sacro e il profano, chiunque assista a questa incredibile manifestazione non puù fare a meno di trovare infiniti significati in ogni singola espressione. La tradizione vuole che dal numero di stelle infilzate la popolazione tragga gli auspici che la primavera imminente e i raccolti ormai prossimi rivelino ancora una volta la generosa prosperità dei campi e delle messi.
Questa corsa spericolata viene ripetuta solo dai cavalieri scelti da su componitori e la giostra ha termine con la prova dello “stocco” ( asta di legno ) riservata esclusivamente a su componitori e a su segundu .La corsa termina con la figura del Capocorsa che , supina sul cavallo al galoppo sfrenato si cimenta in Sa Remada, benedicendo la folla con “sa pippia e maiu” simbolo di primaverile fecondità.